NEWS 26/09/06: GLI ESITI DEL CONSIGLIO COMUNALE. APPROVATA LA DELIBERA PER LA RICHIESTA FORMALE DELL'ISTITUZIONE DEL COMMISSARIATO DI POLIZIA A MARANO. SUL TEMA, IL SINDACO PERROTTA, AVEVA PARTECIPATO AD UN CONVEGNO: IL TESTO DEL SUO INTERVENTO.
Ecco, qui di seguito, gli esiti del Consiglio Comunale.
1. Approvazione verbale seduta precedente del 18.09.2006: approvato all'unanimità.
2. Approvazione Rendiconto della Gestione Esercizio Finanziario 2005: approvato dalla maggioranza ai quali si è aggiunto Campanile (PpD-LB, Progetto Partito Democratico-Lista Bertini) per un totale di 20 voti, mentre 5 sono stati i voti contrari (Fi e Udc).
3. Richiesta di istituzione di un Commissariato di Polizia di Stato in Marano di Napoli: approvata all'unanimità
4. Ratifica delibera di Giunta Comunale n. 167 del 3 agosto 2006 "Variazione al bilancio di previsione per l'esercizio 2006, al Bilancio pluriennale 2006-2008, nonché alla relazione revisionale e programmatica - art. 175, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000: approvata con 20 voti favorevoli e 6 contrari.
In particolare, sul 3.o punto all'ordine del giorno si è sviluppato un lungo dibattito, nel corso del quale si sono espressi a favore della richiesta di istituzione del Commissariato di Ps i consiglieri Pezzella (Margherita), Romani (Ds), Giaccio (Fi), Campanile (Ppd-Lb), Alfiero (Udc), Passariello (Margherita), Aprea (Rif. Com.), Paragliola (Ds) ed il sindaco Perrotta.
Il primo cittadino, nel pomeriggio, aveva partecipato ad un dibattito proprio sul tema della sicurezza (nell'ambito della Festa dell'Unità con il sottosegretario agli Interni, Minniti e l'ex componente della Commissione Antimafia, Lumìa), nel corso del quale aveva sottolineato la necessità di accogliere la richiesta che è stata votata in Consiglio comunale. Ecco, qui di seguito, il testo integrale del suo intervento:
"Quando ho ricevuto dal Partito a cui mi onoro di appartenere, l’invito a partecipare a questa manifestazione ho subito aderito con entusiasmo, perché la sicurezza e la legalità sono temi sui quali siamo profondamente impegnati, perché l'amministrazione comunale, io personalmente, siamo "contro" la camorra. Non mi limito a dire che amministro "nonostante" la camorra, come pure ho avuto modo di sentire in passato.
Sia chiaro, Marano non è una città di camorra, è il simbolo di un riscatto intrapreso da 15 anni, ma è una città dove c’è la camorra, come del resto in tutto il meridione c’è la criminalità organizzata.
Se c’è camorra, ci deve esser il contrasto ad essa e il contrasto non è solo compito delle istituzioni preposte; e quanto più il contrasto avviene da parte di settori consistenti della società, tanto più si dimostra che quello non è un male incurabile, invincibile, ma affrontabile, sconfiggibile.
Anzi, si può dire che in questo periodo, le organizzazioni criminali non sono al massimo della loro forza perché, come ci insegna la magistratura, quando la criminalità organizzata è potente non consente lo sviluppo di altre forme criminali non legate ad essa.
Perciò, dobbiamo resistere, bisogna affrontare questo fenomeno criminale in tutti i momenti della vita sociale, dall’educazione alla legalità, alla repressione dell’illegalità.
La camorra non è solo un’organizzazione criminale, ma è un atteggiamento, un comportamento, delle attività, un modo di concepire l’esistenza come sopraffazione e disprezzo dei diritti altrui e della vita stessa.
Quegli atteggiamenti e quei comportamenti che danno origine a fenomeni come le gang giovanili, il banditismo urbano e la microcriminalità, il racket, l’usura.
Quello che più mi allarma è proprio la criminalità minorile, perché è la fucina di produzione di addetti e riserve dell’esercito criminale, è soprattutto sui minori che bisogna intervenire per prevenire l’aumento della propensione a delinquere.
Per contrastare questa devianza giovanile c’è bisogno di una vera e propria “rivoluzione culturale” che non può non partire dalle scuole, dalla lotta all’evasione e alla dispersione scolastica, dall’educazione civica e ai valori della legalità e della convivenza civile. Tuttavia, per essere efficace deve avere un supporto incisivo dalle famiglie, dalle comunità parrocchiali, dalle associazioni culturali e sportive.
In questi giorni Marano è diventata “città dell’atletica”, con una serie di prestigiose manifestazioni che stanno diffondendo la cultura dello sport soprattutto tra i giovani, nel prossimo ottobre ci sarà, come è ormai tradizione il “Marano Ragazzi Spot Festival 2006” una iniziativa che grazie all’impegno delle nostre scuole, docenti e discenti, ha assunto sempre maggior rilievo nel campo della cultura della legalità ed è diventata un riferimento nazionale.
La nostra attenzione futura sarà ancora maggiore e impegneremo le migliori energie della città per far crescere di più queste iniziative e metterne in campo altre. Ad esempio, stiamo cercando di far rinascere e riaprire il teatro Lily per farlo diventare un centro di aggregazione culturale che favorisca la socializzazione dei nostri ragazzi intorno a valori di solidarietà e crescita civile. Stiamo inoltre lavorando per costituire organismi antiracket e antiusura per fornire concreti supporti ai cittadini che insieme alle istituzioni intendono resistere. Abbiamo messo in campo un intervento per portare i nostri motociclisti all’uso del casco, che è iniziato con una campagna di sensibilizzazione, ma deve necessariamente proseguire con una repressione delle infrazioni che non può essere continua se non sono autorizzati dal Prefetto altri depositi per i motorini sequestrati.
Questa sera, tornerò a Marano per partecipare al Consiglio Comunale, nel quale approveremo, credo all’unanimità, una delibera con la quale chiederemo l’istituzione di un commissariato di Polizia di Stato per incrementare l’attività di controllo del territorio e di repressione del crimine.
Voglio approfittare dell’occasione per chiedere al compagno Marco Minniti, che è viceministro dell’Interno, di usare la sua influenza per rendere sollecita la procedura da seguire per ottenere un servizio di cui la nostra città ha necessità e che merita perché da 15 anni è protagonista di un risveglio delle coscienze che ha originato un vero riscatto dall’equazione Marano=Camorra.
Nella nostra città, per iniziativa di docenti, allievi e genitori nella primavera scorsa, una scuola è stata dedicata a Giancarlo Siani, perché sia sempre presente, come coraggioso esempio dell’impegno civile nel contrasto alla camorra.
Nella nostra città, abita Don Luigi Merola, parroco di Forcella, impegnato sul fronte della legalità in un quartiere simbolo della città di Napoli. Don Luigi Merluzzo, figlio della nostra città, da poco tempo è parroco di Scampia, altro quartiere di frontiera della metropoli partenopea. A Marano è nato ed è stato ucciso dai clan il carabiniere Salvatore Nuvoletta, caduto per aver adempiuto il proprio dovere e alla cui memoria sono intitolate una strada e la caserma dei carabinieri.
Ma, soprattutto, ci sono le cittadine e i cittadini di Marano che nella stragrande maggioranza sono persone perbene, lavoratrici, lavoratori, commercianti, artigiani, imprenditori, professionisti, pensionati, casalinghe, studenti e studentesse, che testimoniano il proprio senso civico con i loro comportamenti e atteggiamenti quotidiani, rischiando talvolta di essere vittime senza essere eroi. I miei concittadini attendono con fiducia le appropriate risposte dalle istituzioni e non devono essere delusi".
