NEWS 10/08/06: SOLIDARIETA' DI PERROTTA ANCHE ALL'AMMINISTRAZIONE DI ACERRA PER L'ENNESIMA AGGRESSIONE.
A distanza di poche ore dal grave episodio di Spoleto dove il sindaco della cittadina umbra era stato accoltellato da uno squilibrato, un nuovo episodio si è registrato ai danni di amministratori comunali. Questa volta è finito nel mirino di persone esasperate l'assessore all'ambiente di Acerra, Andrea Piatto. Il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, non ha esitato a testimoniare la sua solidarietà alla vittima ed al sindaco di Acerra, Espedito Marletta, cui ha inviato la seguente missiva.
Caro sindaco,
con la presente desidero esprimerti tutta la mia piena solidarietà per il grave episodio che ha visto vittima un componente della giunta da te presieduta, l’assessore Andrea Piatto, al quale ti prego di partecipare la mia personale vicinanza a nome dell’amministrazione comunale e della città che rappresento.
E lo faccio con un pizzico di amarezza in più, consapevole della estrema faciltà con la quale questi episodi si susseguono nelle cronache di tutti i giorni.
Mi ritrovo, infatti, a meno di 24 ore di distanza, a manifestare il sentimento di solidarietà verso colleghi che ricoprono cariche amministrative in quella che senza enfasi possiamo definire “trincea del governo territoriale”.
L’episodio che si è registrato ad Acerra, così come quello dell’altro giorno a Spoleto, a mio modo di vedere, rappresenta il segnale preoccupante di un diffuso malessere che vede sempre più spesso le pubbliche amministrazioni degli enti locali individuate come bersagli immediati per problemi le cui soluzioni, nella maggior parte dei casi, dipendono da livelli superiori di governo.
Nessuno più di chi amministra un Comune sa quanto sia complesso far collimare le esigenze dei singoli con l’obiettivo del benessere collettivo, partendo da disponibilità sempre più esigue in termini finanziari e alle prese con problemi che sempre più spesso rappresentano la punta di un iceberg chiamato disagio sociale.
Porre rimedi per invertire questo trend non è cosa facile e soprattutto non ha possibilità di soluzione facendo ricorso alle sole energie degli enti comunali. Ci attendono ulteriori periodi di sacrifici in termini di servizi erogati alle popolazioni che insistono su territori caratterizzati da carenze endemiche.
Ritengo dunque che sia auspicabile, oltre alla solidarietà (che spero ti sia espressa anche da altri livelli di governo del territorio), anche un serio momento di riflessione affinché il governo centrale possa ridisegnare ruoli e competenze delle amministrazioni locali, dotandole di strumenti più efficaci per contrastare il crescente disagio sociale ed arginare l’insoddisfazione diffusa dei cittadini.
Nel ribadirti la mia piena vicinanza, ti porgo cordiali saluti.
