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Il Comune di Marano sta ormai assumendo il ruolo di "ente-pilota" nella lotta al randagismo. L'obiettivo era ambizioso: evitare lo sterminio di animali abbandonati senza gravare con costi insostenibili sulle finanze del Comune e al tempo stesso ridurre al minimo il rischio di proliferazione di branchi aggressivi. La graduale campagna di anagrafe canina, favorita da una convenzione fra Comune e ambulatori, ha permesso di censire oltre un migliaio di cani. Parallelamente è stata avviata una campagna di adozione, con incentivi per chiunque voglia prendere in cura uno dei randagi, con un bonus di 200 euro (400mila lire annue) e spese veterinarie gratis. Il bilancio, a cinque anni dall'avvio del progetto, è senza precedenti in Italia: gli ultimi dati rilevati dal Comando di Polizia municipale non lasciano dubbi: a Marano il fenomeno del randagismo è ormai sotto controllo. Basti pensare che appena cinque anni fa furono censiti 1.035 cani abbandonati sul territorio; ad oggi, sono rimasti appena in 48 e che possono essere definiti “cani di quartiere”, cioè sottoposti ai controlli sanitari e veterinari e, in qualche modo, adottati dagli abitanti delle varie zone della città. Un risultato che inorgoglisce non poco il sindaco Mauro Bertini, da sempre impegnato a regolare il fenomeno ma al tempo stesso a contrastare il ricorso ai “canili lager” che, come egli stesso sostiene «rappresentano il braccio della morte per i malcapitati a quattro zampe». A Marano il randagismo viene contrastato con un metodo innovativo: prelevamento dei cani, verifiche veterinarie con laboratori convenzionati e, laddove possibile, reimmissione sul territorio (con l’apposizione di un orecchino verde per contraddistinguerli da quelli non controllati ancora). Parallelamente, incentivi per stimolare l’adozione: un bonus di 200 euro all’anno e la gratuità delle visite veterinarie per chi adotta – con contratto scritto – uno dei cani rilevati sul territorio. Infine, la realizzazione (in fase di ultimazione) dell’ambulatorio veterinario municipale che servirà, con apposito regolamento, a completare il ventaglio degli strumenti per il controllo del fenomeno. Dall’inizio del progetto, in collaborazione con l’associazione di volontariato Lega Pro Animale, sono stati catturati 969 cani, mentre altri 46 sono stati condotti da cittadini. Di questi, 120 sono stati adottati, mentre – nel corso dei cinque anni – sono stati reimmessi sul territorio 734 esemplari. Per 308 è stata eseguita la castrazione e per 525 si è effettuata la ovarioisterectomia. I cani morti a causa di patologie fulminanti sono stati 85: per 129 esemplari, invece, purtroppo si è dovuto procedere all’eutanasia perché colpiti da forme violente di leishmaniosi o da altre malattie incurabili. Per il resto, dunque, la selezione è stata del tutto naturale. «Non si è trattato soltanto di una scelta di buon senso, come dire, dalla parte degli animali – spiega il sindaco Bertini – ma anche di un notevole risparmio in termini economici: con poche centinaia di milioni di vecchie lire abbiamo evitato il ricorso ai canili-lager che avrebbero peraltro comportato spese di alcuni miliardi. Il vero problema è… che si è ormai diffusa la voce che a Marano trattiamo bene anche i cittadini a quattro zampe e quando qualche sconsiderato vuole abbandonare il proprio cane, lo porta sul nostro territorio». I costi sono stati di 147 milioni a carico del Comune e di 307 milioni a carico dell'Asl. Basti pensare che il ricovero in canili, come avviene altrove, avrebbe comportato una spesa di 3 miliardi e non definitiva. In prospettiva, si aggiungerà anche il canile sanitario comunale la cui realizzazione è ormai imminente dopo aver espletato gran parte delle procedure di progettazione e burocratiche. Insomma, il Comune di Marano viene additato come esempio un po' in tutta Italia per come sta tentando di risolvere il problema del randagismo: non a caso il sindaco Mauro Bertini è stato invitato all'Università La Sapienza di Roma per discuterne ed il progetto è preso come riferimento anche per la prossima legge regionale che sta per essere varata. |
INAUGURATO L'OSPEDALE VETERINARIO
IN VIA PADRETERNO A MARANO
E' LA PRIMA STRUTTURA DI PRONTO INTERVENTO PER ANIMALI
IN TUTTA L'ITALIA MERIDIONALE
Il reportage dell'inaugurazione (clicca sulle foto per ingrandirle)
a cura del Comune di Marano di NapoliI boxini, la camera operatoria, la stretta di mano fra Bertini e il dirigente Asl Na2 Cerato, il taglio del nastro dell'assessore regionale Tufano, la presentazione.